L’Unità? Renzi se ne lava le mani

Giannini: Senta segretario, a proposito di potere e di sinistra, c’è un caso. Il caso è l’Unità. Una delle accuse che si fanno a Matteo Renzi è che è sempre pronto ad andare nei luoghi dove si celebra il made in Italy però fatica a metterci la faccia nei luoghi dove invece c’è fatica, sconfitta e sofferenza. L’Unità è uno di questi. Ogni volta che un giornale chiude la democrazia soffre, lì ci sono lavoratori e famiglie senza stipendio…

Renzi: L’Unità è il quotidiano che ha avuto un periodo di lunga crisi nel 2010-2012, adesso non ricordo in che anno…Quando noi siamo arrivati era in una situazione di crisi drammatica e ha sospeso le pubblicazioni. Il Pd ha fatto la propria parte, anche economica, per rimetterla in piedi. Da quello che appare oggi l’editore, che è il proprietario dell’Unità, con numeri alla mano fatica a trovare un punto di pareggio, mettiamola così. E quindi la situazione è molto complicata. E’ evidente che per noi, come per tutte le crisi industriali, più di tutte le altre…

Giannini: Questa è roba proprio vostra…

Renzi: Era roba nostra finché qualcuno non ha venduto il giornale ai privati…

Giannini: Sì, certo, è roba vostra in senso simbolico…

Renzi: No Giannini, vorrei che fosse chiaro che l’Unità non è del Pd perché in passato è stata venduta a un privato. Non è che l’abbia fatto Renzi, andate a vedere quali segreterie l’hanno fatto…Aveva un senso allora? Probabilmente sì, era un altro mondo. Io ricordo che Veltroni è stato un genio nella gestione dell’Unità, con le figurine Panine, il Vangelo, le videocassette…la mia generazione è cresciuta alla politica leggendo l’Unità. Ritengo che Walter Veltroni è stato un assoluto genio nella gestione di quegli anni. Però nella realtà degli ultimi anni l’Unità è andata in crisi. Cercheremo per parte nostra di stare vicini alle famiglie. Purtroppo è una realtà che appartiene a un privato. Il Pd ha altri canali di comunicazione, soprattutto sulla parte Internet come è naturale che sia…mi piacerebbe molto che potessimo fare qualcosa per dare una mano al quotidiano fondato da Antonio Gramsci. Ma vorrei che si guardassero quali erano i numeri quando noi siamo arrivati e quale la situazione economica.

………………………

Questa che avete letto è la trascrizione di una parte della videointervista che Renzi ha rilasciato ieri a Massimo Giannini per Repubblica.tv. Chi conosce la storia dell’Unità, in particolare quella degli ultimi tre anni, troverà molte note stonate nella risposta del segretario Pd che cerca di indossare i panni del passante in una vicenda così drammatica nella quale è coinvolto direttamente. Vorrei solo ricordare che il privato che oggi è (“purtroppo”, dice Renzi) proprietario dell’Unità e che ha riportato il giornale nelle edicole nel 2015 è stato scelto proprio da Renzi che è diventato segretario del Pd nel dicembre del 2013 e che quindi ha gestito, direttamente o attraverso i suoi uomini di fiducia, la cessione del quotidiano e la nomina del primo direttore che, con una linea editoriale ispirata dal Nazareno, ha di fatto affossato il tentativo di rinascita del giornale.

 

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