Fermate quel treno impazzito

​Qualcuno riuscirà a fermare il treno ormai lanciato a tutta velocità contro un muro? Qualcuno sarà in grado di spiegare al conducente che quello sul quale si corre è un binario morto? E qualcuno, superando la subalternità del culto del capo e i suoi nefasti effetti, avrà il coraggio di alzarsi in piedi e dire no, ora basta?

Il dramma nel quale si dibatte il Pd è questo. È un dramma ad alto rischio, dal quale dipende la sopravvivenza stessa del partito. La grave sconfitta referendaria ha provocato nello stato maggiore democratico una reazione squilibrata, disordinata, a tratti isterica, politicamente irresponsabile.

Invece che riflettere sul perché di quei tanti no del referendum, invece che cercare di capire quali errori sono stati compiuti sulla riforma costituzionale ma anche prima, anche nel rapporto di Renzi con il popolo e con i soggetti sociali che rappresentano pezzi di quel popolo, invece che chiedersi perché il ripetuto grido “seguitemi, avanti con le riforme” non abbia provocato l’esultanza popolare che ci si aspettava, invece di fare tutto quello che dovrebbe fare un partito serio di fronte a una disfatta di queste dimensioni, Renzi e il suo staff vanno avanti nella partita a poker, bluffano e alzano la posta in gioco, vogliono la rivincita costi quel che costi. Costi pure l’equilibrio istituzionale, costi la serenità del Paese e il suo desiderio di vedere risolti i problemi, costi l’unità del Pd e forse anche la sua stessa esistenza, costi il disordine totale.

È un gioco al massacro nel quale l’egocentrismo di potere fa premio su tutto e alla fine del quale non resterà che un cumulo di macerie. La speranza è che nel Pd – quando sta per iniziare una direzione difficile, che in modo bizzarro e anomalo si risolverà con un discorso del segretario e dibattito rinviato – ci sia ancora qualcuno non accecato dalla sconfitta e in grado di fermare il treno. Anche cambiando il conducente, ormai in preda a un preoccupante delirio di onnipotenza.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...