Chiedetevi 40 volte perché 

Ora tutti i commentatori a spiegarci che Matteo Renzi ha sbagliato a personalizzare, che ha sbagliato a intraprendere una battaglia uno contro tutti e soprattutto contro una parte del proprio mondo di riferimento, che ha sbagliato a dare al referendum il valore di un plebiscito su se stesso e infine che ha sbagliato a non capire il disagio che serpeggiava tra gli italiani e ha continuato a narrare un Paese che non c’era. 

Chi queste cose le dice e le scrive da sempre, prendendosi i più simpatici epiteti – gufo, conservatore, frenatore, vecchio ecc ecc – oggi non ha nemmeno la soddisfazione di essere contento. Perché è troppo grande il disastro-capolavoro che questo gruppo dirigente del Pd lascia davanti a noi, con un partito diviso e con le armate di Grillo che premono alle porte. Lo avevamo detto, è accaduto. Chiedetevi perché e riflettete. E soprattutto evitate l’ostinazione, che è la malattia dei leader sconfitti, aggrappandovi alla favola del “ripartiamo dal 40%” che è un modo infantile per non affrontare la  dura e impietosa realtà. 

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2 pensieri su “Chiedetevi 40 volte perché 

  1. Se non avesse forzato la mano avrebbe fatto la fine di D’Alema e della sua Bicamerale, o più probabilmente saremmo alla 14′ diversa stesura del testo fra Camera e Senato. Ha bleffato, ha perso e se n’è andato. Chapeau

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  2. renzi ha sbagliato perchè ha iniziato con qualche buon proposito e ha finito per farsi i cazzi suoi e di pochi altri, dimenticandosi i buoni propositi e l’arrancare degli italiani tra un’esultanza , una gabella e una bella stretta d’aria fra le mani

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