Senatori eletti dai cittadini? Non è  vero

Comincio con il caso dell’elezione dei senatori una serie di non è  vero in relazione agli argomenti usati da Matteo Renzi e dai sostenitori del sì. Cerco di farlo con la maggiore obiettività possibile e senza polemica in modo che possa essere utile per farsi un’idea più chiara del referendum.
​Non è  vero, come sostiene il presidente del Consiglio Matteo Renzi e come sostengono i sostenitori del sì,  che con la riforma costituzionale i senatori saranno eletti dai cittadini. Perché la riforma dice testualmente che:
“I Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano eleggono, con metodo proporzionale, i senatori tra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, tra i sindaci dei Comuni dei rispettivi territori”.

Quindi sono i consigli che eleggono.

Più avanti la riforma aggiunge:

“La durata del mandato dei senatori coincide con quella degli organi delle istituzioni territoriali dai quali sono stati eletti, in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi, secondo le modalità stabilite dalla legge di cui al sesto comma.

Con legge approvata da entrambe le Camere sono regolate le modalità di attribuzione dei seggi e di elezione dei membri del Senato della Repubblica tra i consiglieri e i sindaci, nonché quelle per la loro sostituzione, in caso di cessazione dalla carica elettiva regionale o locale. I seggi sono attribuiti in ragione dei voti espressi e della composizione di ciascun Consiglio”.

È confermato anche in questi commi che i senatori sono eletti dalle istituzioni territoriali che quindi detengono la sovranità che invece nelle elezioni dirette appartiene al popolo. Si aggiunge un passaggio ambiguo: in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri. Che non vuol dire che i senatori sono eletti dagli elettori, ma dai consigli regionali in conformità al voto espresso dagli elettori sui consiglieri.

Anche il comma successivo rimanda a una legge che dovrà fissare le modalità di “attribuzione dei seggi e di elezione dei membri del senato tra i consiglieri e i sindaci”. 
Insomma, con tutta la buona volontà non c’è scritto da nessuna parte che saranno eletti dai cittadini, ma dalle istituzioni territoriali in conformità alle scelte espresse dagli elettori.  Che può voler dire di tutto e il contrario di tutto. 

Altra cosa è dire che Renzi ha dichiarato pubblicamente di sostenere la legge Chiti-Fornaro che prevede l’ elezione diretta e non più indiretta. Ma per il momento la riforma dice quello che ho fedelmente riportato. Se il legislatore avesse voluto prevedere l’elezione diretta in modo chiaro e senza ambiguità lo avrebbe scritto chiaramente senza usare la formula “eletti dalle istituzioni territoriali” e nemmeno quella poco chiara della “conformità “.

Annunci

2 pensieri su “Senatori eletti dai cittadini? Non è  vero

  1. Pingback: Referendum: lotta per il NO | Partito Comunista Italiano - Federazione di Fermo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...