Scelgo Giachetti, nonostante

Molti mi chiedono: ma domenica chi voti al ballottaggio? Pensavo fosse chiaro vista la situazione di Roma e vista la mia storia e la mia cultura politica che affonda le radici nel Pci. Evidentemente non è così. E quindi cedo, per la prima volta, alla tentazione di una dichiarazione di voto che in altri tempi avrei pensato non interessasse granché (e forse non interessa nemmeno oggi, chissà).
Ebbene: al ballottaggio domenica voto Roberto Giachetti nonostante.
Nonostante egli abbia iniziato la campagna elettorale promettendo di fare i conti con la sinistra. Nonostante si sia ricordato solo in zona cesarini di un certo elettorato in sofferenza, stanco e sfiduciato per un Pd che a Roma ha dato il peggio di sé (tra Mafia Capitale e la cacciata di Marino dal notaio) e che infatti ha disertato le urne. Nonostante non pensi che sia la persona migliore per fare il sindaco di Roma Capitale e il Pd avrebbe potuto puntare su personalità più forti come è accaduto in passato. Nonostante non abbia capito bene quale sia la sua idea di Roma (idea, come quella di Petroselli e Argan, e non solo idee). Nonostante che il suo sponsor Matteo Renzi abbia un’ossessione della sinistra e della storia dei comunisti italiani a volte più ostinata di Berlusconi. Nonostante la insensata minaccia del lanciafiamme per ripulire un Pd che al primo turno delle elezioni è andato maluccio ma dove lui comanda da tre anni. Nonostante un’altra sostenitrice di Giachetti, la ministra Boschi, e le sue estemporanee uscite sui partigiani buoni e cattivi. Nonostante mi sia stancato della teoria dei gufi, della litania avanti-con-le-riforme-tutto-va- bene-noi-siamo-il-futuro-voi-il-passato e della logica divisiva del mondo diviso tra noi e loro. Nonostante i pasdaran renziani, della prima e dell’ultima ora, che ogni volta che parlano mi fanno venire l’orticaria per la loro saccenza.
Nonostante tutto questo voterò Giachetti perché astenersi significa non scegliere. E io, tra la candidata Virginia Raggi seguace di Grillo e del Sacro Blog, una che tentenna su molti temi importanti di Roma, che risponde a un direttorio non eletto da cittadini, crede di essere l’Incarnazione del Bene Assoluto considerando il resto del mondo il Male Assoluto e il modesto
Giachetti non ho dubbi: scelgo Giachetti.

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Un pensiero su “Scelgo Giachetti, nonostante

  1. Il problema è che tentenna su problemi che in 20 anni il PD non ha saputo risolvere o peggio ha creato? Tentennare potrebbe essere il segno di voler avere primi tutti gli elementi in mano prima di sparare soluzioni “elettorali”?
    Il problme è che risponde ha un direttorio dopo il modo in cui è stato destituito Marino?

    Mi piace

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