Verdini, il Pd e il giochetto delle tre carte

Ma che argomento è dire, come fa il vertice renziano del Pd al gran completo, che Verdini ha votato la fiducia anche a Monti e Letta e che quindi non c’è alcun problema politico? Vi sembra un argomento utile a difendere dalle critiche l’ingresso in maggioranza del buon Verdini con il sì alla fiducia sulle unioni civili?
Ma non scherziamo. Verdini (e Berlusconi) votarono la fiducia a Monti e a Letta in modo lineare perché quelli erano governi di coalizione destra-sinistra voluti (fortemente) dal presidente Napolitano, nati sulla base di un accordo sancito nelle consultazioni al Quirinale. Come si sa Verdini (e Berlusconi) tolsero poi la fiducia a Letta che però riuscì a spaccare il centrodestra con la conseguente nascita di Ncd di Alfano. E ottenne, dopo la crisi di governo, una nuova fiducia senza i voti di Verdini e Berlusconi.
Il governo Renzi è nato, dopo enricostaisereno, sulla base della stessa maggioranza di Letta. Quindi senza Verdini e Berlusconi. Questa è la storia. Quindi che c’azzecca dire che Verdini ha votato anche la fiducia a Letta e Monti? Niente, proprio niente. Serve solo a confondere le acque dimenticando che la fiducia al governo è un atto costituzionale (articolo 94 della Costituzione) e non un giochetto delle tre carte. E oltre tutto insistere con quel paragone conferma che Verdini ha votato la fiducia, proprio la fiducia come fece con Monti e il primo Letta, e non solo una legge. Ma se è così, sicuri che non ci sia nessun atto parlamentare da compiere per chiarire quale è oggi la maggioranza di governo? E sicuri che Mattarella debba restare silenziosamente silente?

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2 pensieri su “Verdini, il Pd e il giochetto delle tre carte

  1. Mi stai facendo rivalutare Letta. Che almeno un’operazione politica vera l’aveva fatta, aggiustando le larghe intese di Napolitano. Oggi invece Renzi, sta deliberatamente spostando l’asse del governo a destra. Ma non sono dell’opinione che la questione sulle unioni civili sia di per sé un cambio stabile di maggioranza. Forse una sorta di prodromi. Vedremo sulle leggi che attendono il parlamento : economia, regolamento della finanza costituzione. Ma la strada, convengo sia abbastanza segnata. D’altra parte, chiamami domani fida del grillini?

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  2. hai dimenticato di dire: governi sbagliati voluti da Napolitano sbagliando.
    Alfano va bene e Verdini no? Alfano è la stessa cosa, anzi è pure peggio perché retrogrado, clericale e ostativo ai diritti. Sono questi governi, tutti, ad essere sbagliati. Perché è questo PD ad esserlo, da quando Bersani non ha voluto andare al voto dopo Berlusconi, facendo sciogliendo le camere ed evitandoci Monti.

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