l’Unità, cosa chiedono i lavoratori

Venerdì si è svolta l’assemblea dei giornalisti dell’Unità per fare il punto sulla procedura di liquidazione del giornale.  E’ stata espressa molta preoccupazione: manca solo una settimana alla scadenza fissata dai liquidatori all’editore Guido Veneziani per presentare le garanzie richieste a sostegno dell’offerta presentata. Manca inoltre nella proposta di acquisto qualsiasi riferimento alla questione occupazionale e non c’è alcuna concreta assicurazione sul riassorbimento dei lavoratori attualmente in cassa integrazione. Su questi aspetti la redazione dell’Unità chiede risposte chiare dall’editore e dal Pd.

Ecco qui di seguito il comunicato del Comitato di Redazione:

 

Dopo 4 mesi di chiusura i giornalisti de l’Unità aspettano ancora un’offerta solida che rilevi la testata e garantisca l’occupazione.

Avevamo accolto con soddisfazione l’offerta presentata dall’editore Guido Veneziani assieme alla Fondazione Eyu del Pd. L’offerta tuttavia è stata giudicata dai liquidatori non adeguata in alcuni suoi profili, e sono state chieste garanzie sull’impegno finanziario e sui tempi di pagamento, garanzie che dovranno arrivare entro la prossima settimana.

Sette giorni per salvare il giornale di Gramsci e la sua redazione. In questo momento così importante i giornalisti chiedono al Partito Democratico un impegno formale a rafforzare l’offerta nei suoi profili finanziari, passo necessario per evitare che i lavoratori – già colpiti dalle gravi inadempienze dei soci e degli amministratori della società in liquidazione e dalla perdita del lavoro – siano addirittura chiamati a rinunciare a una parte dei loro crediti. Serve uno sforzo aggiuntivo in nome della tutela dei lavoratori: siamo convinti che il Pd non mancherà di sollecitarlo.

In secondo luogo i giornalisti chiedono che l’Unità che tornerà in edicola, e che dovrà restare ancorata al suo profilo di quotidiano di sinistra, si avvalga prioritariamente della professionalità delle redattrici e dei redattori oggi in cig. Ci auguriamo che questi due impegni siano esplicitati nell’offerta attesa per fine mese. La nostra richiesta è rivolta innanzitutto al Pd, che ha deciso di scegliere Veneziani come partner dell’operazione, e allo stesso editore, a cui chiediamo l’apertura di un tavolo di trattativa. Per queste ragioni riteniamo urgente un incontro con i vertici del partito, da tenersi prima dell’iniziativa pubblica a sostegno del giornale da noi programmata per giovedì 27 novembre.

Ai liquidatori infine chiediamo che il loro impegno per salvare l’azienda e far tornare il giornale al più presto in edicola sia garantito pienamente fino all’ultimo giorno utile, assicurando sempre trasparenza e efficienza a ogni passaggio della procedura di liquidazione.

Il cdr

 

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